Gli specialisti della Parigi Roubaix (dal 1989 al 2007)

I più bravi nelle Parigi-Roubaix degli ultimi anni? E' facile rispondere, basta ricordarsi i plurivittoriosi: Musseuw, Ballerini, Duclos-Lassalle ma la lista dei nomi che vorremmo pronunciare è ricca. E' ricca di... non-vincitori, perchè nella Parigi-Roubaix, in ogni edizione, come in una reunion di vecchi compagni di scuola si ritrovano, e danno spettacolo, quelli che possiamo definire gli 'Specialisti' della corsa delle pietre.

La Parigi-Roubax o la si ama o la si odia… non esistono mezze misure; tra coloro che la amano esistono corridori che riescono ad interpretarla sempre da protagonisti (fortuna permettendo). Alcuni, pur rendendosi conto di non essere 'vincenti', la corrono ogni anno nel tentativo di migliorare il piazzamento ottenuto nella precedente edizione; quelli che viaggiano nelle retrovie decisi e concentrati con l'obbiettivo magari di classificarsi nei primi venti; quelli che ci provano da lontano e che poi vengono inesorabilmente sono riassorbiti dal gruppo ma che continuano con il solo obiettivo di portare a termine la gara varcando il traguardo posto nel velodromo di Roubaix.

Per molti di loro la sfida non è con gli altri avversari ma con la strada e le pietre della Parigi-Roubaix. Nelle ultime edizioni a quanti non è sfuggita la vivacità di George Hincapie, l'impegno di Rolf Aldag e di tanti altri 'specialisti' della Parigi-Roubax ?

In questo articolo vogliamo evidenziare i nomi di quei corridori che hanno (e hanno avuto) grande confidenza con la corsa delle pietre, che magari non l'hanno mai vinta ma che, in più occasioni, abbiamo visto lottare ed essere protagonisti fino alla fine. Nessuna celebrazione per gli assi della corsa più affascinante del calendario ciclistico internazionale. Non vi vogliamo parlare di Musseuw, Ballerini, Duclos-Lassalle ma di quelli che ogni anno, come in una reunion di vecchi compagli di scuola... ci sono.

Per evidenziare gli "Specialisti" non abbiamo voluto affidarci alla nostra memoria, in cui sono custoditi numerosi 'fotogrammi' immagazzinati durante le trasmissioni televisive degli ultimi anni, ma, per elencare i nomi di questi 'affezionati' della corsa francese, ci serviremo di una classifica ottenuta analizzando gli ordini di arrivo delle ultime 19 edizioni.

La corsa è talmente dura e battagliata (più di 260 Km) che, ad esempio, anche un 12° posto lo si conquista tirando fuori le unghie, e non perché si giunge per forza d'inerzia sul traguardo… basta osservare come sono battagliate fino all'ultimo metro tutte le volate nel velodromo d'arrivo.
Ecco perché una classifica a punti, anche per le posizioni di rincalzo, può essere considerata veritiera e specchio fedele di quello che è accaduto sulla strada, d'aiuto quindi per questa analisi

Abbiamo assegnato dei punteggi: 100 punti al 1°, 99 al 2°, 98 al 3° e così via. Le classifiche ottenute oltre a vedere in testa i mostri sacri della Parigi-Roubax evidenziano la schiera di corridori che a noi piace considerare "gli specialisti della Parigi-Roubaix".

Nelle classifiche abbiamo riportato i corridori che abbiano concluso almeno 3 volte la corsa. Naturalmente, avendo preso in considerazione gli ordini di arrivo degli ultimi 19 anni, la classifica va considerata tenendo presente che è veritiera relativamente a quei corridori che sono ancora attivi oggi o quelli che hanno smesso da poco (tre ,quattro stagioni). Se avessimo analizzato gli ordini di arrivo degli anni ottanta, nomi mitici come quelli di Moser e De Vlamink, avrebbero occupato le prime posizioni ma questo potrà essere uno spunto per un'altra analisi futura.

Passiamo ai numeri. La tabella è la classifica che somma i punteggi ottenuti nelle 19 edizioni considerate (dal 1989 al 2007), ecco i primi 20 classificati:

Punti
Media
Edizioni
Concluse
Corridore e piazzamenti
1
1304
93,14
14
JOHAN MUSEEUW (5° 33° 1° 2° 1° 9° 3° 1° 3° 13° 4° 7° 16° 12° )
2
1157
89,00
13
FRANCO BALLERINI (32° 8° 11° 1° 24° 5° 1° 3° 2° 11° 5° 19° 34° )
3
996
83,00
12
WILFRIED PEETERS (5° 11° 2° 3° 11° 23° 29° 22° 24° 6° 39° 41° )
4
974
74,92
13
ANDREA TAFI (42° 43° 5° 17° 27° 10° 1° 2° 19° 3° 14° 79° 77° )
5
956
73,54
13
ROLF ALDAG (50° 26° 9° 25° 16° 32° 62° 37° 9° 17° 9° 12° 53° )
6
946
86,00
11
ANDREI TCHMIL (8° 24° 8° 13° 4° 6° 2° 1° 35° 15° 49° )
7
929
71,46
13
SERVAIS KNAVEN (70° 44° 39° 33° 7° 13° 1° 12° 30° 39° 30° 30° 36° )
8
848
77,09
11
PETER VAN PETEGEM (23° 6° 1° 24° 2° 25° 17° 28° 35° 53° 49° )
9
840
84,00
10
GEORGE HINCAPIE (2° 8° 6° 4° 6° 4° 59° 29° 21° 31° )
10
806
80,60
10
LEON VAN BON (14° 6° 7° 14° 23° 6° 4° 29° 32° 69° )
11
806
80.60
10
LARS MICHAELSEN (11° 19° 5° 23° 5° 22° 10° 29° 50° 30° )
12
724
80,44
9
JOHAN CAPIOT (39° 31° 13° 28° 5° 6° 13° 3° 47° )
13
710
78,89
9
GIANLUCA BORTOLAMI (36° 38° 14° 15° 56° 19° 9° 2° 10° )
14
706
78,44
9
FR°D°RIC GUESDON (25° 7° 11° 18° 12° 26° 17° 1° 86° )
15
696
87,00
8
TRISTAN HOFFMAN (2° 21° 4° 4° 17° 19° 12° 33° )
16
675
67,50
10
CHRISTOPHE MENGIN (55° 9° 45° 25° 42° 17° 26° 56° 43° 17° )
17
674
67,40
10
MARC WAUTERS (37° 75° 4° 20° 7° 32° 46° 7° 56° 52° )
18
657
93,86
7
GILBERT DUCLOS-LASSALLE (19° 7° 1° 1° 12° 6° 4° )
19
648
92,57
7
STEFFEN WESEMANN (3° 6° 16° 16° 2° 7° 9° )
20
627
69,67
9
ERIK ZABEL (12° 76° 15° 26° 3° 29° 41° 36° 44° )

C'è poco da dire sul primo e sul secondo classificato: Musseuw e Ballerini... abbiamo avuto la fortuna di vederli correre. 5 vittorie in 2, nati per il pavè.

In terza posizione ecco il grande WILFRIED PEETERS. Un vero specialista. Un 2°, 3°, 5° e 6°posto per lui... se si considera che era il gregario più fidato di Musseuw e che, quindi, poche volte ha potuto gestire la corsa solo per se e comunque, solo dopo che il suo capitano Musseuw era fuori gioco. Nell'edizione del 1999 fu anticipato (e stoppato) da uno scatto di Tafi che correva nella sua stessa squadra altrimenti credo proprio che la vittoria non gli sarebbe sfuggita, arrivò 2°. Ricordiamo anche l'epica fuga nel 2001, passa per primo nella foresta di Arenberg con la maglia grigia della Domo-Farm Frites, grigia come il cielo di quel giorno.
Secondo degli italiani in classifica ANDREA TAFI è 4°. La sfortuna l'ha sempre accompagnato ma nonostante questo è salito 3 volte sul podio e ha portato a termine ben 13 edizioni.
Una vittoria, un secondo posto ed un terzo per ordini di scuderia (ricordate l'arrivo dei tre Mapei: Musseuw-Bortolami-Tafi nel 1996 ?).
Con Musseuw e Ballerini in squadra comunque è sempre stato difficile trovare spazio. Ottimo il 5° posto ottenuto nel 2003 correndo per la CSC.
Ecco un altro grande combattente: il tedesco ROLF ALDAG, quinto. Non è mai riuscito a salire sul podio ma nelle fase finali è sempre stato un potenziale vincitore, uno su cui si poteva scommettere.
In sesta posizione, con ben 11 gare concluse, nella nostra classifica troviamo ANDREI TCHMIL, grande combattente. Per lui una sola vittoria nel 1994, 2° l'anno successivo. A Tchmil forse è sempre mancata una squadra solida che lo coprisse adeguatamente.
Anche SERVAIS KNAVEN in settima posizione, con il suo rendimento costante denota una certa predisposizione per questa gara. Riuscì a vincerla nel 2001 ma crediamo solo per 'giochi di squadra' in quanto nel finale, nella fuga decisiva, fu lanciato dai suoi compagni di squadra Musseuw e Vainstein e (purtroppo per loro) non fu più ripreso.
In ottava, troviamo PETER VAN PETEGEM. Undici edizioni concluse, una vittoria in volato su Pieri ed un incredibile 6° posto nel 2004 frutto di una rimonta impressionante nel finale (era stato attardato da numerose forature) nel 2005 (era in grande forma) è stato messo fuorigioco da una caduta e non ha concluso la gara.
GEORGE HINCAPIE è nono ad otto punto da Van Petegem. Negli ultimi 6 anni è arrivato sempre tra i primi 8!. Attivissimo nel finale ma bersagliato spesso dalla sfortuna. Siamo certi che prima o poi riuscirà a vincerla. Nel 2005 secondo in volato dietro un fortissimo Bonen ci è andato vicino ma nel 2006 la rottura del manubrio e la conseguente caduta con frattura della clavicola lo hanno eliminato dal gruppo dei migliori.
L'olandese VAN BON sembra, di anno in anno, migliorare in tutte le classiche. Per lui negli ultimi anni dei buoni piazzamenti frutto di recuperi maturati nella fase finale della corsa.E' decimo con dieci edizioni concluse.
Con due quinti posti (nel 2004 e 2002) MICHAELSEN, ha raggiunto la 11a posizione. La sua prima Roubaix conclusa risale al 1995. Nel 2007 ha chiuso la sua carriera proprio correndo questa corsa. Un paio di cadute lo hanno relegato al 19° posto dopo aver offerto un prezioso lavoro di copertura al suo compagno, vincitore solitario, O'Grady.

La mancanza di asperità altimetriche ha fatto si che anche i velocisti riuscissero ad ottenere buoni risultati in questa corsa.
In dodicesima posizione, un esempio, è JOHAN CAPIOT, velocista belga che non ha ottenuto mai più di un 5° posto ma è stato costante nelle 9 edizioni concluse classificandosi quasi sempre tra i primi 30. Un altro velocista lo ritroviamo in 20a posizione: il tedesco ZABEL.

Tredicesimo BORTOLAMI, dopo l'ottimo esordio con un 10° posto ed un 2°(per ordini di scuderia) nel 1996 negli anni successivi è sembrato essersi un po' adagiato. E' stato sicuramente tagliato per una corsa del genere ma ha dato l'impressione di non essere mai in forma smagliante nel periodo delle classiche. Tranne l'anno in cui riuscì ad aggiudicarsi il giro delle Fiandre.
Un altro olandese, HOFFMAN è quindicesimo. Il suo palmares è scarso ma in questa corsa si trova a suo agio. Due quarti posti ed un secondo, battuto in volata, nel 2004 dietro Backstedt.
Mentre in 18a abbiamo DUCLOS-LASSALLE. Sette partecipazioni per lui e 2 vittorie consecutive ('92 arrivo solitario e '93 in volata da fotofinish su Ballerini). Altissima la sua media: con 93.86 punti, precede addirittura Musseuw. Ripetiamo che la classifica analizza gli ordini d'arrivo solo dal 1989 altrimenti il francese sarebbe molto più in alto.

Di seguito ecco la classifica dal 21° al 174°.
In evidenza nomi di velocisti eccellenti come Baldato e Moncassin, il grande Adri Van der Poel e, alle sue spalle, a pochi punti e con una media-punti molto alta, Tom Boonen. Boonen ha partecipato a 6 edizioni piazzandosi 5 volte nei primi dieci. Bart Leysen, gregario fidato di Musseuw, per lui vale un po' il discorso fatto per W. Peeters. Il vecchio 'cronomen' Ekimov è, in 30a posizione.
In 59esima posizione Pieri (con 6 gare concluse) era la speranza italiana per questa gara ma nel 2006, proprio alla vifgilia della Parigi-Roubaix, decise di ritirarsi dal mondo delle due ruote.
In 86a posizione curiosa è la presenza di Mario De Clerq, campione belga del ciclocross, con 4 gare concluse:nel 1992 22°!.De Clerq certo naque come stradista ma se analizziamo con attenzione gli ordini d'arrivo scopriamo che in un paio di occasioni Sven Nijs (altro grande del ciclocross) ci ha provato. Con la pioggia i malandati tratti di pavè presentano alcune delle difficoltà dei tracciati delle gare di ciclocross e Nijs nel 2001 è giunto 41° mentre nel 2002 36°.
Come non citare a questo punto la prova di esordio del campione italiano di ciclocrossi Enrico Franzoi, nel 2005 giunse 30°. Poi 56° nel 2006 e 8° nel 2007! Autore di una lunga fuga ha ceduto solo nel finale e ha lasciato il gruppetto dei 5 migliori. E' 119° nella nostra classifica ma promette bene, anche senza pioggia.

Punti
Media
Edizioni
Concluse
Corridore e piazzamenti
21
618
77,25
8
HENDRIK REDANT (33° 31° 24° 14° 10° 10° 36° 32° )
22
607
86,71
7
EDWIG VAN HOOYDONCK (13° 40° 6° 18° 17° 3° 3° )
23
598
85,43
7
FABIO BALDATO (10° 24° 11° 40° 15° 7° 2° )
24
582
83,14
7
FR°D°RIC MONCASSIN (5° 8° 8° 20° 11° 34° 39° )
25
573
81,86
7
ADRI VAN DER POEL (48° 16° 5° 14° 25° 8° 18° )
26
561
93,50
6
TOM BOONEN (6° 2° 1° 9° 24° 3° )
27
555
69,38
8
AART VIERHOUTEN (16° 73° 34° 18° 31° 38° 25° 18° )
28
548
60,89
9
BART LEYSEN (42° 58° 33° 8° 33° 49° 40° 34° 64° )
29
548
91,33
6
OLAF LUDWIG (24° 4° 3° 2° 9° 16° )
30
530
75,71
7
VIATCHESLAV EKIMOV (74° 3° 16° 22° 50° 8° 4° )
31
525
75,00
7
ROLF SORENSEN (10° 41° 15° 6° 6° 51° 53° )
32
512
64,00
8
NICOLA LODA (56° 29° 48° 48° 33° 49° 15° 18° )
33
504
63,00
8
PETER FARAZIJN (71° 29° 23° 44° 25° 19° 41° 52° )
34
496
70,86
7
DENIS ZANETTE (29° 18° 47° 12° 34° 25° 46° )
35
492
70,29
7
FRANK HOJ (40° 17° 10° 14° 30° 27° 77° )
36
492
70,29
7
SEAN YATES (45° 11° 5° 8° 13° 52° 81° )
37
489
69,86
7
FRANKIE ANDREU (20° 21° 43° 24° 29° 9° 72° )
38
487
81.17
6
STUART O'GRADY (1° 18° 18° 20° 16° 46° )
39
485
60,63
8
STEVEN DE JONGH (38° 13° 28° 41° 46° 37° 68° 52° )
40
485
69,29
7
STEFANO ZANINI (108° 69° 5° 13° 11° 4° 20° )
41
484
69,14
7
MARCO MILESI (34° 22° 34° 18° 63° 42° 10° )
42
477
68,14
7
BRIAN HOLM (52° 7° 60° 25° 53° 16° 17° )
43
467
77,83
6
NICO MATTAN (32° 14° 19° 8° 13° 53° )
44
460
65,71
7
THIERRY GOUVENOU (7° 62° 31° 11° 53° 55° 28° )
45
458
91,60
5
JUAN ANTONIO FLECHA (2° 4° 3° 13° 25° )
46
446
89,20
5
NICO VERHOEVEN (10° 17° 8° 7° 17° )
47
445
74,17
6
DIRK DE WOLF (34° 20° 20° 27° 58° 2° )
48
442
88,40
5
STEVE BAUER (17° 23° 17° 4° 2° )
49
441
73,50
6
JEAN-CLAUDE COLOTTI (28° 59° 5° 2° 44° 27° )
50
435
62,14
7
MAX VAN HEESWIJK (66° 66° 23° 9° 35° 35° 38° )
51
427
85,40
5
MAGNUS BACKSTEDT (47° 4° 1° 19° 7° )
52
409
81,80
5
MAXIMILIAN SCIANDRI (38° 16° 12° 18° 12° )
53
404
80,80
5
MARC SERGEANT (25° 7° 21° 8° 40° )
54
391
78,20
5
HENK VOGELS (28° 23° 43° 10° 10° )
55
389
64,83
6
FRANCIS MOREAU (33° 23° 9° 32° 82° 38° )
56
378
75,60
5
LUDO DIERCKXSENS (14° 6° 36° 12° 59° )
57
373
74,60
5
HERMAN FRISON (18° 38° 18° 51° 7° )
58
372
93,00
4
FABIAN CANCELLARA (19° 1° 8° 4° )
59
370
61,67
6
DARIO PIERI (70° 2° 11° 37° 49° 67° )
60
370
92,50
4
ROMANS VAINSTEINS (11° 6° 3° 14° )
61
353
70,60
5
CHRISTOPHE CAPELLE (15° 12° 45° 45° 35° )
62
353
88,25
4
ROGER HAMMOND (7° 24° 3° 17° )
63
342
68,40
5
EMMANUEL MAGNIEN (57° 26° 21° 40° 19° )
64
340
68,00
5
THOR HUSHOVD (43° 9° 17° 33° 63° )
65
338
67,60
5
TOM STEELS (53° 21° 3° 24° 66° )
66
331
82,75
4
DANIELE NARDELLO (15° 8° 28° 22° )
67
329
65,80
5
BERNHARD EISEL (65° 5° 49° 35° 22° )
68
329
65,80
5
JAAN KIRSIPUU (55° 22° 49° 34° 16° )
69
325
54,17
6
JACKY DURAND (76° 31° 20° 66° 44° 44° )
70
324
81,00
4
RUDY DHAENENS (33° 19° 9° 19° )
71
323
64,60
5
WILFRIED CRETSKENS (52° 30° 31° 21° 48° )
72
310
77,50
4
MARCO SERPELLINI (20° 20° 13° 41° )
73
309
77,25
4
LEIF HOSTE (13° 33° 12° 37° )
74
309
77,25
4
ZBIGNIEW SPRUCH (15° 15° 14° 51° )
75
299
74,75
4
SERGUEI IVANOV (44° 19° 10° 32° )
76
297
59,40
5
LUDWIG WILLEMS (26° 40° 58° 8° 76° )
77
291
72,75
4
THIERRY MARIE (23° 23° 38° 29° )
78
291
72,75
4
ERIC VANDERAERDEN (6° 35° 47° 25° )
79
288
72,00
4
CHRIS PEERS (61° 30° 9° 16° )
80
287
57,40
5
UWE RAAB (74° 22° 43° 47° 32° )
81
286
47,67
6
JOHAN VERSTREPEN (32° 86° 47° 59° 59° 37° )
82
285
57,00
5
FLORENT BRARD (44° 85° 7° 38° 46° )
83
285
57,00
5
RIK VAN SLYCKE (33° 51° 59° 38° 39° )
84
283
56,60
5
ANDY FLICKINGER (48° 38° 53° 48° 35° )
85
282
94,00
3
JEAN-MARIE WAMPERS (15° 5° 1° )
86
280
70,00
4
MARIO DE CLERCQ (42° 14° 46° 22° )
87
277
69,25
4
JELLE NIJDAM (16° 12° 43° 56° )
88
276
69,00
4
ETIENNE DE WILDE (6° 67° 41° 14° )
89
274
68,50
4
JO PLANCKAERT (43° 5° 2° 80° )
90
269
67,25
4
ARVIS PIZIKS (19° 54° 27° 35° )
91
268
89,33
3
MARC MADIOT (28° 1° 6° )
92
264
52,80
5
MATHEW HAYMAN (23° 78° 26° 49° 65° )
93
264
52,80
5
MARIO SCIREA (47° 39° 11° 61° 83° )
94
260
52,00
5
ALESSANDRO CORTINOVIS (80° 45° 31° 50° 39° )
95
254
84,67
3
VLADIMIR GUSEV (17° 12° 20° )
96
252
63,00
4
PETER DE CLERCQ (30° 47° 62° 13° )
97
252
84,00
3
JOHN TALEN (30° 11° 10° )
98
249
49,80
5
PAOLO FORNACIARI (57° 55° 60° 45° 39° )
99
248
62,00
4
PHILIPPE LOUVIOT (58° 26° 34° 38° )
100
247
82,33
3
EDDY PLANCKAERT (50° 1° 5° )
101
245
49,00
5
MATTH° PRONK (109° 43° 28° 28° 61° )
102
245
81,67
3
ENRICO CASSANI (10° 20° 28° )
103
237
79,00
3
CARLO BOMANS (3° 28° 35° )
104
230
46,00
5
WIM VANSEVENANT (58° 54° 67° 46° 50° )
105
226
75,33
3
BERT ROESEMS (8° 41° 28° )
106
225
56,25
4
ROBERT HUNTER (69° 31° 40° 39° )
107
224
74,67
3
KEVIN HULSMANS (35° 15° 29° )
108
224
74,67
3
PHILIPPE GAUMONT (36° 21° 22° )
109
223
74,33
3
HENDRIK VAN DYCK (22° 27° 31° )
110
222
55,50
4
BRUNO BOSCARDIN (28° 44° 43° 67° )
111
222
74,00
3
URS FREULER (57° 15° 9° )
112
220
55,00
4
THOMAS WEGMULLER (59° 68° 7° 50° )
113
219
43,80
5
LUDOVIC AUGER (86° 68° 41° 53° 38° )
114
219
73,00
3
BERT DIETZ (37° 15° 32° )
115
218
72,67
3
WIM FEYS (24° 34° 27° )
116
213
71,00
3
LAURENT FIGNON (39° 24° 27° )
117
211
70,33
3
PEDRO HORRILLO (11° 42° 39° )
118
210
70,00
3
MARTIN ELMIGER (24° 18° 51° )
119
209
69,67
3
ENRICO FRANZOI (8° 56° 30° )
120
206
68,67
3
FRANS MAASSEN (39° 39° 19° )
121
202
67,33
3
JAN SCHAFFRATH (27° 51° 23° )
122
199
39,80
5
EROS POLI (49° 42° 54° 75° 86° )
123
197
65,67
3
NICOLAS PORTAL (36° 54° 16° )
124
197
65,67
3
FRANK CORVERS (31° 57° 18° )
125
194
64,67
3
MICHEL VERMOTE (47° 41° 21° )
126
193
64,33
3
MARCUS LJUNGQVIST (46° 43° 21° )
127
193
64,33
3
LAURENT DESBIENS (22° 38° 50° )
128
192
64,00
3
ALESSANDRO BALLAN (61° 3° 47° )
129
191
47,75
4
GIOVANNI FIDANZA (73° 17° 37° 86° )
130
191
63,67
3
MARC VAN ORSOUW (40° 49° 23° )
131
190
47,50
4
PETER WROLICH (49° 78° 64° 23° )
132
190
47,50
4
FABIO ROSCIOLI (44° 67° 60° 43° )
133
190
63,33
3
THIERRY MARICHAL (32° 45° 36° )
134
190
63,33
3
ALEXEI SIVAKOV (37° 50° 26° )
135
189
63,00
3
JOHN VAN DEN AKKER (68° 33° 13° )
136
180
60,00
3
JIMMY ENGOULVENT (48° 48° 27° )
137
179
59,67
3
KOEN BEECKMAN (36° 30° 58° )
138
179
59,67
3
BRUNO THIBOUT (52° 46° 26° )
139
176
58,67
3
MASSIMO GHIROTTO (15° 40° 72° )
140
175
58,33
3
ALLAN JOHANSEN (31° 35° 62° )
141
173
57,67
3
BENJAMIN VAN ITTERBEECK (9° 75° 46° )
142
171
42,75
4
STEPHEN HODGE (41° 57° 65° 70° )
143
168
56,00
3
LORENZO BERNUCCI (59° 28° 48° )
144
165
55,00
3
PAUL VAN HYFTE (35° 42° 61° )
145
161
40,25
4
GR°GORY RAST (67° 72° 57° 47° )
146
160
53,33
3
JORG MULLER (83° 37° 23° )
147
156
52,00
3
JAN BOVEN (63° 24° 60° )
148
155
38,75
4
ANDREAS KLIER (83° 42° 60° 64° )
149
154
51,33
3
GEERT VAN BONDT (44° 65° 40° )
150
154
51,33
3
DAVIDE BRAMATI (32° 41° 76° )
151
151
50,33
3
KOEN DE KORT (51° 77° 24° )
152
151
50,33
3
MICHAEL RICH (72° 66° 14° )
153
151
50,33
3
FRAN°OIS LEMARCHAND (42° 60° 50° )
154
148
49,33
3
VIATCHESLAV DJAVANIAN (48° 60° 47° )
155
144
36,00
4
CHRISTOPHE LAURENT (77° 39° 60° 84° )
156
144
48,00
3
ROY SENTJENS (60° 26° 73° )
157
142
47,33
3
BENO°T JOACHIM (64° 52° 45° )
158
138
46,00
3
CHRISTIAN CHAUBET (45° 66° 54° )
159
137
45,67
3
DOMINIQUE ARNOULD (67° 25° 74° )
160
135
45,00
3
LOUIS DE KONING (63° 31° 74° )
161
135
45,00
3
JAN GOESSENS (92° 55° 21° )
162
132
44,00
3
DAG-OTTO LAURITZEN (36° 55° 80° )
163
130
43,33
3
CHRISTIAN HENN (38° 46° 89° )
164
127
31,75
4
MAARTEN DEN BAKKER (78° 58° 48° 93° )
165
127
42,33
3
KAI HUNDERTMARK (73° 70° 33° )
166
127
42,33
3
DJAMOLIDINE ABDOUJAPAROV (54° 47° 75° )
167
126
42,00
3
RUBEN GALVAN (53° 53° 71° )
168
125
41,67
3
JEAN-PATRICK NAZON (47° 88° 43° )
169
108
36,00
3
ERWIN THIJS (111° 13° 71° )
170
108
36,00
3
ROSSANO BRASI (55° 52° 88° )
171
103
34,33
3
ERWIN NIJBOER (46° 87° 67° )
172
93
31,00
3
THOMAS VOECKLER (80° 77° 53° )
173
75
25,00
3
ST°PHANE BERGES (94° 51° 83° )
174
61
20,33
3
MARIO KUMMER (70° 84° 88° )

ORDINI DI ARRIVO

1989 | 1990 | 1991 | 1992 | 1993 | 1994 | 1995 | 1996 | 1997 | 1998 | 1999 | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 |